Il taccuino di Martin Sileno (2)

Idee, sogni, abbozzi e frammenti che al momento non ho tempo o voglia di sviluppare.

Josh è un changeling: un infante rapito dal piccolo popolo e portato nel regno fatato per crescere come schiavo. Al suo posto è stato lasciato un essere di legno animato (che potrebbe essere morto poco dopo o no).  Fin da piccolo ha lavorato come un animale, maltrattato e battuto.

Ma Josh ha una particolarità:  una lesione/mutazione nella materia grigia (nello specifico PAG, midbrain periaqueductal gray) che lo rende praticamente insensibile agli effetti degli oppiacei.

Cosa c’entra la droga? C’entra.

Le droghe psicotrope vengono comunemente divise in varie categorie. Qui utilizza la divisione dell’Encyclopedia of Psychoactive Plants.

– Stimulants (“uppers”). This category comprises substances that wake one up, stimulate the mind, and may even cause euphoria, but do not affect perception. Examples: coffee, tobacco, amphetamine, tea, cacao, guarana, maté, ephedra, khat, and coca.
– Depressants (“downers”), including sedatives, hypnotics, and narcotics. This category includes all of the calmative, sleep-inducing, anxiety-reducing, anesthetizing substances, which sometimes induce perceptual changes, such as dream images, and also often evoke feelings of euphoria. Examples: opioids, barbiturates, benzodiazepines, and alcohol.
– Hallucinogens, including psychedelics, dissociatives and deliriants. This category encompasses all those substances that produce distinct alterations in perception, sensation of space and time, and emotional states. Examples: psilocybin, LSD, Salvia divinorum, marijuana and nitrous oxide.

Il mondo degli uomini è infiltrano da un altro: il mondo fatato, popolato da folletti, fate, gnomi, troll.

La loro magia e’ antica e ben nota al mondo umano: i poteri delle varie razze sono gli effetti delle nostre droghe: le fate dell’eroina, i troll delle anfetamine, gli gnomi della cocaina e così via. Disprezzano gli umani e a ragion veduta, visto che per loro sono poco più che marionette, gli basta concentrarsi (o un tocco, o un soffio) e l’umano reagisce come la droga corrispondente.

Inoltre sono avidi, e oltre a tutti i dispetti e furti nei confronti degli uomini (da cui sono nate le varie leggende), hanno messo in piedi un fiorente commercio di sostanze verso il mondo umano.

La droga potrebbe essere una cosa create con la volontà, ma preferisco un approccio più terra terra:  feci, sangue essiccato o altre sostanze prettamente fisiche del piccolo popolo sono droghe per gli esseri umani.

In questo mondo, in cui le varie tribù si fanno relativamente Guerra tra loro (i vari prodotti sono esclusivi, ma i mercati possono essere conquistati) e interagiscono attivamente coi trafficanti di droga umani (es. niente campi di papavero, magari le fate producono l’eroina come le api il miele  e – mettiamo – sono una società matriarcale in cui i maschi sono servi, dedicati interamente alla produzione di eroina).

Ora torna a Josh: è stato rapito dalle fate dell’eroina e cresciuto come servo. Di solito, finché i bambini sono piccoli vengono cresciuti e dominati con punizioni e disciplina severa, da adolescenti vengono semplicemente resi dipendenti dall’eroina e lavorano in cambio di un tocco della loro padrona (o quello che la padrona usa per scatenare il suo potere). Non vengono drogati da bambini (un tempo lo facevano) dato che ci sono controindicazioni per la crescita e vogliono schiavi efficienti (allegare paper su madri tossiche).

Ora, la storia potrebbe essere su Josh adolescente, che scopre di non essere sensibile agli effetti della droga, perde tutti i suoi compagni di recinto (che invece sono tossici senza rimedio) e cerca di scappare, o cerca vendetta contro la famiglia di fate che lo possiede etc…

Oppure Josh è adulto, ed è parte/a capo di una banda di umani nel mondo fatato che si batte per liberare i loro fratelli (la maggior parte degli altri sono personaggi ex-tossici, con i rischi di ricadute, etc) Liberare un umano comporta fargli affrontare la disintossicazione. La maggiroparte non vuole essere liberata.

Altre immagini:

–  una volta cresciuti nel mondo delle fate, gli umani non possono tornare nel mondo umano, o se la storia si sposta nel mondo umano (magari per azioni nei campi di fate, o con altri trafficanti coinvolti) non possono restare per tanto.
–  essere cresciuti nel mondo fatato fa sì che per il poco tempo che possono stare nel mondo umano essi abbiamo caratteristiche in più rispetto agli umani “normali”
–  caratterizzare la società del mondo fatato: ricorda che stiamo parlando del piccolo popolo, possiamo mettere mille sottorazze diverse (es gnomi che però hanno anche i gargouille, i golem…). Mi immagino un mondo rinascimentale, al massimo clockpunk, se proprio vogliamo, con le varie razze divise come gli stati europei e relativi intrighi politici tra le casate nobili.
–  le razze avrebbero da ricalcare il più possibile la loro droga, come un un’allegoria vivente, nei modi e nella società. E soprattutto devono essere molto viziose; in maniere diverse, ma viziose. (magari anche con le droghe, con ad esempio le fate più ricche che si procurano di nascosto la polvere di cocaina).

Questa idea mi piace, soprattutto l’ambientazione (che è tutta da sviluppare ma, se tenuta su toni molto sporchi e violenti, credo abbia del potenziale). La storia di Josh non è granché, ma mi piace il suo essere un elemento NEGATIVO del mondo magico. Si può però fare di meglio che queste storie inutili (esempio: potrebbe essere esposto alla droga da piccolo, le fate si rendono conto che è immune e lo abbandonano per farlo morire (o cercano di ucciderlo) ma viene salvato da una razza nemica (gli gnomi della cocaina) che lo alleva per essere un agente infiltrato tra le file del regno delle fate una volta cresciuto. Magari anche di alto livello sociale, non necessariamente tutti gli schiavi sono trattati come bestie, i più meritevoli possono avere suoli minori nella società nobiliare delle fate, o esserne amanti, o attori e musici per il loro divertimento).

L’ambientazione potrebbe scivolare facilmente verso The Iron Dragon’s Daughter. Evitiamolo.

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Pubblicato il aprile 25, 2012, in Taccuino con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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