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così tanto da fare e così poco tempo per farlo

L’estate sta massacrando la mia produttivita’ scrittoria (gia’ bassa di suo). Non perche’ io vada in vacanza, eh. Qui niente vacanze fino a Natale. Ma luglio e’ stato un turbinio di attivita’ tra laboratorio e vita cittadina.

Pero’ non mollo. E quindi, dichiarazione di intenti.

Ho alcuni racconti da finire (o da iniziare totalmente). Voglio partecipare ad alcuni concorsi. E impratichirmi con Scrivener per impaginare meglio gli ebook.

 

Due racconti spin-off per due minuti a mezzanotte
Il resto di Herb’s Den
Come se la cavano Stan e Megan? Male direi, viste le premesse. I due non si sopportano, malgrado lei abbia bisogno di lui, e lui sia vincolato a volerla proteggere. Nelle vie cupe e violente della citta’-stato di Kuala Lumpur, non e’ il Lab il pericolo piu’ grande… Cavolo, questo racconto proprio non mi sta in piedi. Il rapporto tra i due va migliorato, il racconto in fondo e’ tutto li. Ma ancora non ci siamo. Ero perfino tentato di cambiare narratore, usare un altro personaggio e mettere Stan e Megan come comprimari. Ma quando la LeGuin ha fatto la stessa cosa (cambiare protagonista) nel ciclo di Earthsea, mi incazzai tantissimo. E’ barare. Io volevo la storia di Ged, allora, e voglio quella di Stan, qui. C’e’ da lavorarci ancora.
Lunghezza: non vorrei superare le 20-30 pagine. Scadenza: prima della fine della RR, magari entro la fine di settembre (see, come no..)

Un racconto breve con Sibir.
Devo chierdre ad Alessandro il permesso, ovvimaente. Ma continuo ad avere in testa l’immagine di Sibir, seduta in questo bar, con la guancia arrossata e gli occhi tristi. Niente supermazzate, niente action. Sarebbe un racconto pseudo-d’amore. E io non li so scrivere, i racconti d’amore. O meglio, non ne ho mai scritti. Se mi dara’ il permesso, magari provo.
Lunghezza: breve breve. Scadenza: idem come sopra: prima della fine della RR

Concorsi
Hydropunk – the drowned century
il concorso di mister Giobblin. Un mondo sommerso dalle acque, ambientato in un qualsiasi anno del ventesimo secolo, con creature che emergono dagli abissi.
Questo lo vorrei fare, ma per quanto mi riguarda soffre delle stesse pecche che mi hanno impedito di parteciapre a Deinos. La liberta’ lasciata da mr Giobblin e’ massima: si puo’ scegliere qualsiasi taglio  stilistico, qualiasi modifica storica, qualsiasi sviluppo tra superstiti e somemrsi. Eppure, come per Deinos. mi sento imbrigliato in un setting molto definito, e le idee latitano.
Lunghezza: 1000-5000 parole. Scadenza: 1 Novembre

L’ennesimo libro della fantascienza
I barabbisti lanciano un concorso per racconti di fantascienza, unica regola NO FANTASY. Quindi qui non posso lamentarmi per la mancanza di liberta’. C’e’ che il concorso scade a breve, e devo davvero darmi una mossa. Al solito, scrivi di quel che sai. E da biotecnologo, io so di Wet science, piu’ che di Hard science. Ma un modo decente di gestire una wet science in un racconto breve con twist finale ancora non mi e’ venuto in mente. E poi. Vorrei tanto. Paradossi. Temporali.
Lunghezza: free. Scadenza: 6 settembre

Il sole a mezzanotte.
Un raconto fantasy sulla dicotomia tra il bene e il malYAHWNN…
se non fosse che viene proposto su scrittevolmente, dove il simpatico Ewan percula, e a buon diritto, il peggio del peggio del fentasi (grazie al cielo, non solo italico: vedi le vaccate di Goodkind), lascerei perdere. La prima idea che mi viene in mente, infatti, e’: che palle! La seconda e’ moccio rimasticato da 30 anni di cliche’ fentasi. La terza pure. Vedremo se prima o poi avro’ un rigurgito che si possa definire interessante
Lunghezza: 5000-60000 battute. Scadenza: 15 Novembre.

Asylum 100
Sempre su scrittevolmente, c’e’ anche questo concorso. Tema: horror, in qualsiasi sfumatura – erotico, splatter, thriller…
Non ci sono vincoli, e nemmeno scadenza; quando troveranno cento racconti decenti, bon. Per quanto mi riguarda, trovare cento (100) racconti decenti – se abbiamo davvero intenzione di attenerci alla definizione di DECENTI – e’ l’opera di una vita, viste le porcate abborracciate che girano (mie comprese, sia ben chiaro). Ma dato che l’ottimismo e’ il profumo della vita, magari c’e’ speranza.
Lunghezza: 2000-8000 battute. Scadenza: free.

Morti viventi

Questi due racconti non vogliono finire.

La favola dello Spirito del Fuoco e della sua ordalia contro Re Inverno per la mano dello Spirito della Brina. L’ho scritto ormai sei volte, non c’e’ piu’ niente di quello da cui sono parito.  E ancora niente, non mi suona. Che pacco.

Il mio team gonzo-steampunk (un ex-prete con le braccia meccaniche, un gorilla con innesti elettrici al cervello, un cadavere galvanizzato, una donna col torace meccanico, un automa ticchettante, un cervello umano dentro ad una corazza a vapore) contro le creature celestiali evocate dalla regina Vittoria. Ok, e’ scemo, ma e’ tanto per ridere. Quasi ci sono, eh.

Herb’s Den. Spin-off di 2MM

Settimana piena, quella appena passata.

E’ il mio turno a due minuti a mezzanotte, e ne ho approfittato per finire anche il mio spin-off.

Così posso inaugurare la nuova sezione di Mitopoiesi e Barbarie: Lo Scaffale.

Visto che questo è un blog per aiutarmi a scrivere, vediamo anche di mettere qualche prova del fatto che funzioni.

I miei lavori, vecchi e nuovi, finirano tutti là.

Lo spin-off, Herb’s Den, è la nuova aggiunta.

Fresca fresca

Accattatevilla.

HERB’S DEN

Odio i Super.

Forse è per questo che continuo a farlo. A dargli la caccia, intendo.

Così comincia l’ennesima missione di Stanislaw “Stan” Lem. Ma stavolta le cose non andranno come si aspetta…

Racconto spin-off della round robin supereroistica 2 minuti a mezzanotte, ma fruibile anche stand alone.

Reading time: 25 minuti.

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