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Tirando le somme

Dunque, dopo quanto millantato lunedì, vediamo cosa ho combinato.

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cessa, ma di buongusto

Il draft dello spinoff per 2minutiamezzanotte è pronto, ora me limo e me lo sistemo; il piano è di averlo finito per il mio turno sulla RR (cioè presto. al momento i super sono sotto i ferri di Cristiano Pugno. Il prossimo c’est moi)

Minuti Contati mi è piaciuto. Giudappeso era la guest star e scegliere il tema stava a lui. Drag queen from Hell. Macheccazz.. Sadici. Epperò ce l’abbiamo cavata. Secondo me non è male. Nei limiti del poco tempo e dei caratteri (c’è una frase che ho dovuto azzoppare per stare nel limite e ogni volta che la vedo mi dà un ceffone). Lo limerò un poco, ma qui lo posto così come sta venendo valutato su nerocafe (ho letto il regolamento più volte, non mi pare sia vietato postare il lavoro qui. spero).

[edit. ma come cacchio si fa il rientro su wordrpess?]

MYSS DYVINA

Trascinare un cadavere su un tacco 12 è un inferno.
Miss Dyvina si fermò. Sudava, e il mascara le colava sul il viso. Trucco waterproof un cazzo. Guardò a terra, e gli occhi spalancati di Graziano la fissarono in risposta. Miss Dyvina gli diede uno schiaffo. La testa del morto ruotò, la lingua tumefatta uscì dalla bocca.
Graziano, vecchio puttaniere, perché non sei andato dalle tue rumene minorenni?
Miss Dyvina si guardò attorno. Il vicolo era vuoto a quell’ora della notte, a parte i ratti grassi e lustri che banchettavano con i rifiuti. Qualche macchina passava sulla strada principale, ma quegli stronzi erano a caccia di donne, nient’altro. Quanti, di quei padri di famiglia, si erano sgravati la coscienza confessandole sesso con ragazzine più giovani delle loro nipoti? Meglio i ratti del vicolo.
Miss Dyvina afferrò Graziano per la giacca, e riprese a trascinarlo, piegata se stessa. La parrucca rischiò di cadere e lei la sistemò con la mano laccata, una imprecazione tra le labbra rosse.
L’aveva notato in mezzo al pubblico al suo secondo pezzo. L’aveva riconosciuta: aveva visto il porco sgranare gli occhi. Aveva steccato il resto di Maracaibo. Mai stata brava con le sorprese. Quando, su The Stripper, l’aveva visto sorridere, aveva capito che era fottuta.
Al banco del bar, dopo lo show, Graziano l’aveva fissata, tette e culo, più che in viso. Miss Dyvina aveva bevuto il suo daiquiri, leccandogli la cannuccia davanti agli occhi allucinati. Il porco era così eccitato da balbettare. Lei gli aveva proposto il vicolo, dopo la serata, e Graziano le aveva infilato una mano tra le cosce. Aveva ingoiato amaro, sorriso ed era tornata in camerino.
Miss Dyvina urtò il cassonetto col sedere. Sbuffando, afferrò il cadavere e se lo issò su una spalla, premendo il pedale per aprire il portello. Sentì un fetore di carne marcia e uno squittio irato.
Graziano le era saltato addosso subito. Farsi miss Dyvina in un vicolo sudicio lo eccitava, aveva detto. Lei aveva lasciato che quelle mani sudate la palpassero, mentre una lingua fetente le si infilava in gola. Aveva portato il maiale fuori vista, e lo aveva strangolato. Graziano l’aveva afferrata per le natiche, sfregandosi contro di lei mentre lei lo soffocava. L’aveva visto esplodere in un orgasmo prima che gli occhi gli uscissero dalle orbite. Erano crollati a terra e lei aveva stretto quel collo schifoso per altri dieci minuti.
Un ultimo sforzo, e il corpo cadde con un tonfo flaccido sul letto di marciume.
Vai all’inferno, maiale. Si segnò, e chiuse il cassonetto.
Si sistemò parrucca e vestito. Giusto il tempo di tornare in canonica e cambiarsi.
Era quasi ora di aprire per le Lodi.

Dichiarazione d’intenti (1)

Oggi (lunedì) è il Memorial day. Il che mi permette di starmene a casa dal lavoro.

Il programma è il seguente.

– finire la prima stesura dello spin off per 2minutiamezzanotte: si sta rivelando più lungo del previsto, e con molti più retroscena che tentano di infilarsi a tradimento nella storia riempiendomi la bozza di infodump. Maledetti. Comunque ormai ci sono, dovrebbe esserci la scena finale e bon. E il protagonista non si chiama Cody Mulley (meglio), perchè ho scoperto che è europeo, non americano.

– grazie alla giornata di festa, posso partecipare a minuti contati. Che sarà anche alle 21.30, ma qui sono le 15.30 e di solito ho da fare… E’ un concorso a tema e a tempo: entrambi vengono rivelati il giorno stesso (si può andare dai 1000 ai 5000 caratteri per 1-3 ore di tempo). Se il risultato non mi dispiacerà (ammettendo che il tema mi ispiri una qualche idea), vedrò di postare  il racconto anche qui.

no, non mi assomiglia…

Per ora tutto qui.

Avrei a metà anche una favola e un racconto retard-steampunk, ma non avrò tempo domani. Spero di non tenerli in frigo ancora per molto.